Tajine marocchina, cos’è?

View of Bou Tharar village – Morocco, the Valley of Roses

Tajne o Tajine è il nome di origine berbera che viene dato ad una tradizionale pietanza molto succulenta marocchina, tipicamente a base di carne o di pesce cotto in umido, in realtà questa gustosa quando famosa pietanza trae il nome dal particolare recipiente in cui vengono cotti gli ingredienti.

Solitamente il tajine è realizzato in materiale di terracotta, in grado di mantenere i cibi caldi, in argilla o in ceramica, può essere lasciato così com’è o ricoperto di smalto.

Si tratta di un particolare recipiente formato da due parti, una base bassa a forma circolare, con i bordi leggermente rialzati, dove vengono appoggiati tutti gli ingredienti, ed una specie di campana a forma conica, che si appoggia sul piatto, all’estremità del coperchio c’è una specie di pomello sferico, che facilita la presa.

La sua speciale caratteristica è quella di far condensare i vapori sul coperchio conico, quindi ricadendo sui cibi, assicurano una cottura uniforme, perfetta ed omogenea, mantenendoli non solo morbidi e teneri, ma anche tutti gli aromi restano all’interno.

Le pietanze vengono cotte lentamente ad una temperatura costante, i vari sapori si amalgamano perfettamente, creando alla base una salsa ricca, questo tradizionale metodo di cottura, garantisce una cucina sana e leggera, molto simile alla nostra al vapore, con pochissimi grassi aggiunti.

Esistono infinite combinazioni d’ ingredienti, per realizzare un piatto di tajine, carne di manzo, pollo o agnello, polpette, pesce e verdure o con sole verdure.

Dopo aver cucinato, il tajine viene portato subito in tavola, così come si trovava sui fornelli, si toglie il coperchio e tutti i commensali mangiano direttamente da questo tegame.